Il Simbolismo dell'Uva, del Vino e della Vite

L'Uva e il Vino sono elementi inscindibili tra loro. Entrambi sono ricchi di significati archetipici profondi che toccano argomenti inerenti al ciclo della Vita stesso. 

Non c'è modo migliore di raccontare un simbolismo come quello dell'Uva e del Vino di raccontarlo attraverso i miti delle culture antiche.

 

 

La tradizione ellenica fa risalire l'origine della Vite alla morte di Ampelo, giovane amato da Dioniso. Ampelo era di una bellezza disarmante, sguardo luminoso e voce di miele. Dioniso ne è sedotto al punto che ne diviene ossessionato, divorato dalla paura di perderlo. Il dio che non conosce la sofferenza è sopraffatto dal timore di perdere il suo amore.

Dioniso in preda all'apprensione inizia a dare al ragazzo suggerimenti per evitare i peggiori pericoli. Un giorno gli dice di fare attenzione alle corna del toro. Ed ecco che Ate, personificazione divina dell'errore, convince Ampelo ad accarezzare un toro, giocarci e cavalcarlo. Il toro viene preso dalla furia e disarciona Ampelo, venendo poi incornato a morte dall'animale.

Dioniso è distrutto, il dio che non sa piangere adesso piange e impara a soffrire. Morendo ha lasciato il dolore al dio che ignora il dolore. Eros tenta di consolarlo invitandolo ad innamorarsi di nuovo e narrandogli storie di morte e rinascita, ma non esiste nessun rimedio.

Le lacrime di Dioniso, bagnando il corpo senza vita di Ampelo, lo trasformano nella Vite. Le sue lacrime fuse con il sangue del suo amato si mutano in vino, un nettare dolcissimo capace di confondere la memoria, sovvertirla e riplasmarla. Ampelo diviene la Vite che porta agli uomini l'ebbrezza, ed il Vino inonda di gioia l'universo. Il vino è simbolo di Vita, il mezzo con cui si sconfigge la nostalgia e la morte.

 

 

Anche secondo la tradizione egizia il Vino era una bevanda sacra, segno di pacificazione. Nel mito si narra che Ra volesse distruggere il genere umano e che avesse incaricato di questo compito sua figlia Hathor, trasformata nella leonessa Sekhmet. Ra però si pente della sua decisione e muta la birra in vino. Sekhmet, pensando che fosse sangue, lo bevve ubriacandosi e dimenticando così lo scopo della sua missione.

 

 
 
La Vendemmia è un vero e proprio rituale sacro. Coincide con l'inizio del periodo autunnale, che rappresentava anticamente l'introversione, la discesa verso gli inferi e il viaggio verso l'Ade.
 
Prima che la terra si chiuda e divenga arida per ricominciare un nuovo ciclo, la natura ci dona l'uva, che ci prepara al freddo invernale poiché essa è un'incredibile riserva di vitalità.
 
La Vite, l'Uva e il Vino sono simboli di Rinascita, di Amore, di Pace, di Gioia, di rivincita sulla Morte (tema carissimo anche allo stesso Cristianesimo). Con la sua Abbondanza, l'uva riporta la vita dove sembrava che non potesse più esserci. Una simbologia preziosa che abbiamo sempre ritenuto doveroso celebrare con un gioiello.
 
 
 

Leave a comment

Please note, comments must be approved before they are published